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Guaina ardesiata: infiltrazione o usura?

 

porosita guaina ardesiataLe guaine ardesiate sono molto diffuse perchè non hanno costi particolarmente elevati per impermeabilizzare un tetto. Sono disponibili in vari colori e in vari disegni per deliziare l’occhio quando osserva una copertura. La presenza dell’ardesia ha numerosi vantaggi che non staremo quì ad elencare in questa guida perché quello che ci interessa è indicare un metodo di rilevazione dello stato di usura della guaina ardesiata.
L’attento occhio di un abile applicatore di guaina può tranquillamente individuare l’età della guaina applicata, il suo giudizio si basa sulla propria insuperabile esperienza soggettiva,  ma non è mai sicuro di quanto questa guaina ardesiata possa ancora essere idonea a mantenere le proprie capacità iniziali in quanto l’ardesia, con la propria presenza, copre tutti gli eventuali fori e microfori. Sicuramente l’esperto applicatore rileverà la perdita della lucentezza del colore dell’ardesia, le eventuali lacerazioni e i stacchi, le eventuali  usure delle saldature, ma non saprà fornire un definitivo stato della porosità del supporto dell’ardesia e dell’effettiva tenuta all’acqua della stessa guaina e delle saldature.


Come si può fare per capire se bisogna rifare completamente il manto di copertura o se si può rinviare il rifacimento dello stesso ripristinando solo i punti che provocano l’infiltrazione da pioggia o ripristinando solo le zone che provocano una intensa condensa?
La risposta la si ottiene utilizzando il sistema ad alta tensione Buckleys PD130 o PD240 nella versione  kit per tetto. Con la giusta regolazione della potenza elettrica che esce dalla spazzola e della sensibilità che quantifica il passaggio dell’elettricità nella guaina si riesce a individuare i punti dove sono presenti i fori e i microfori, a definire geometricamente le aree della guaina che sono diventate porose o che hanno la presenza di acqua sotto la guaina e a stabilire concretamente lo stato di usura del manto in guaina ardesiata.

Il filmato mostra come l’operatore individua le aree con molta porosità e con la presenza di acqua sottostante alla guaina in quelle zone asciutte che una indagine visiva indica senza problemi. Essendo nel filmato il manto impermeabile in zona alpina, l’analisi dello stato della guaina diventa molto importante perché la guaina è sottoposta a forti sbalzi giornalieri, cioè al calore del sole pomeridiano e al raffreddamento notturno a sottozero. L’acqua sottostante al manto impermeabile è soggetta ad un ciclo giornaliero di condensa, ghiacciatura, scioglimento e vaporizzazione che porta ad aumentare lo stato dell’usura del manto impermeabile. Altri metodi di indagine, come la termografia o la misurazione di umidità di volume, non sono cosi efficaci come il metodo ad alta tensione perchè hanno bisogno di specifiche situazioni ambientali per arrivare allo stesso grado di qualità d’indagine.
Con la semplice spazzolata della scopa presente nel kit per tetti dello strumento Buckleys PD240 è stato possibile individuare geometricamente le aree con forte presenza di umidità che all’occhio specializzato risultavano completamente asciutte.





 

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Tags: Collaudo guaina, Ricerca infiltrazioni guaina, Quantificazione danno infiltrazione, Guide

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